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Psicologia

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Ma quante identità

di: Maria Alessio Montesano

Chi non trova armonia con i parametri culturali del concetto di genere collettivo, come vive? Come si muove e quali negazioni innesca per rientrare nella norma sociale riconosciuta?

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Gli occhi costituiscono uno dei più importanti mezzi di comunicazione: possono esprimere amore, odio, gelosia, curiosità, paura; persino meglio delle parole.
Mi rendo conto, purtroppo, che nelle grandi città come Milano, il non guardare costituisce spesso una difesa: “Gli abitanti delle grandi città imparano alla svelta che non si deve guardare”.

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La trasformazione, il cambiamento

di: Dott.ssa  Teresa Pallucchini
Psicologa

La prima cosa che un paziente chiede al proprio psicoterapeuta è il cambiamento, la trasformazione, il passare da uno stato di difficoltà in vari ambiti ad una situazione dove le parti scisse siano più armonizzate.
Abbiamo abbandonato da tempo l’idea della guarigione, il linguaggio medico non coincide con un linguaggio psicoterapico, la finalità non è guarire, la metafora della malattia non è adatta ad un percorso di conoscenza di sé.

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Metafore di comunicazione: il gioco degli sguardi

di: Nadia Cilia
Psicologa analista

Nel mio lavoro ho avuto spesso modo di constatare che un certo numero di pazienti porta in analisi il tema dell'occhio e dello sguardo o come metafora di problematiche relazionali o come sintomo (difetti della vista di origine psicosomatica).

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Con il crescere del numero dei divorzi che coinvolgono i bambini, è emerso uno schema di comportamento anomalo che ha suscitato scarsa attenzione.

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Training autogeno

di Dott.ssa Nadia Cilia

Uno sguardo alle tecniche di rilassamento corporeo: il training autogeno.
Durante la nostra “giornata tipica” siamo continuamente sottoposti ad una serie di  stimoli e sollecitazioni di carattere fisico, chimico, fisico-clinico, e ogni volta che gli stimoli raggiungono una certa intensità ed una certa costanza costringono il nostro organismo ad una reazione di difesa perchè possono diventare nocivi se sono troppo ravvicinati e intensi.