I gruppi femministi francesi - Capitolo XLI Stampa
Esistono in Francia, e particolarmente a Parigi, i seguenti gruppi:
“Politica e psicanalisi”, che svolge soprattutto attività culturale attraverso la casa editrice; la libreria e il periodico Le quotidien des femmes.
“La spirale”, le cui aderenti si interessano in modo particolare all’espressione artistica, quindi organizzano mostre, scoprono nuove pittrici e le fanno conoscere. “Vidéa”: questo gruppo prepara film per la televisione a circuito chiuso.
“Musidora”: lo stesso in campo cinematografico.
“Les pétroleuses”: sono molto politicizzate e lottano fra l’altro per il salario alle casalinghe.
“Circolo Dimitrev”: anche qui si è molto a sinistra.
“Donne in lotta”: raggruppa molte operaie e organizza lotte di lavoro.
“Le femministe rivoluzionarie”: è un grande collettivo che si divide a sua volta in vari sottogruppi, tra cui “Self-help”, dove si insegna a conoscere il proprio corpo e a risolvere da sole alcuni problemi.
“Scegliere”: è composto soprattutto di avvocatesse, che hanno lottato per la depenalizzazione dell’aborto e ora cercano di far applicare la legge.
“ML.A.C.”: si interessa di contraccezione e di aborto sul piano pratico, arrivando a “occupare” gli ospedali in cui i medici rifiutano di eseguire gli interventi a 600 franchi, come vuole la legge, e facendoli eseguire dal suo personale specializzato.
“Tribunale internazionale”: ha una sezione in ogni paese, e le aderenti scelgono casi particolarmente significativi di sopraffazione maschile, organizzando poi processi pubblici contro i responsabili.
“Violenza”: è composto di avvocatesse e magistrate, e si occupa in particolare delle violenze fisiche sulle donne. Un servizio telefonico risponde in qualsiasi ora del giorno e della notte alle chiamate.
“Fronte lesbico”: riunisce le omosessuali, organizzando dibattiti e convegni sul tema specifico.
“Donne immigrate”: africane, spagnole e portoghesi vi affrontano in particolare i loro peculiari problemi.
“Gruppo latino-americano” e “Gruppo anglòfono”, a cui aderiscono, rispettivamente donne dell’America Latina e dei paesi anglosassoni, agiscono analogamente a “Donne immigrate».
“Lega dei diritti delle donne”: ne è sta presidente Simone de Beauvoir, e lotta contro le leggi discriminatorie e certe offensive manifestazioni di costume (come la pornografia, i manifesti pubblicitari che strumentalizzano il corpo femminile, ecc.).
“G.L.I.F.E.” (Group de liaison et d’information femmes et enfants): è una struttura sociale in cui funziona un piccolo caffè-ristorante, una libreria, un centro di documentazione sulla condizione femminile, una sala di riunioni ed esposizioni. Inoltre vi si organizzano corsi di yoga e di danza, pomeriggi per i bambini, giochi educativi.

L'avventurosa storia del femminismo di Gabriella Parca
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Milano - Prima edizione Collana Aperta maggio 1976
Seconda Edizione Oscar Mondadori marzo 1981
Copyright by Gabriella Parca - Terza Edizione - www.cpdonna.it 2005