L'ANELLO VAGINALE Stampa

Dr.ssa Roberta  Mombelli
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

L’anello vaginale è un nuovo contraccettivo ormonale ad uso vaginale. E’ sicuro come la pillola perché ha lo stesso meccanismo d’azione, cioè blocca l’ovulazione. Ha la forma di un anello trasparente e flessibile, fatto di un materiale atossico e biocompatibile che si chiama EVA (etilene vinilacecetato) e che si adatta naturalmente alle caratteristiche anatomiche di tutte le donne. L’anello rilascia giornalmente una bassissima dose di ormoni (progestinico ed estrogeno) e questo consente di avere un effetto neutrale sul peso corporeo e una bassa incidenza di effetti indesiderati. Può essere utilizzato direttamente dalla donna, e si somministra una sola volta al mese.

Cosa devo fare se dimentico di inserire un nuovo anello?
Se si dimentica di inserire un nuovo anello (e quindi si fa una pausa superiore ai 7 giorni) bisogna inserire un nuovo anello non appena ci si ricordi di farlo ed utilizzarlo per 3 settimane continuativamente. In questo caso occorre utilizzare un ulteriore metodo contraccettivo di barriera (ad esempio, un profilattico) nei 7 giorni successivi all’inserimento dell’anello. In questa circostanza, se si sono avuti rapporti, considerare che potrebbe essersi instaurata una gravidanza. Consultare il proprio medico.

Cosa devo fare se dimentico di rimuovere l’anello?
Se l’anello è rimasto inserito per più di 3, ma non oltre 4 settimane (quindi fino a una settimana in più, rispetto alle 3 regolari), l’efficacia contraccettiva non è ridotta; in questo caso, effettuare la regolare pausa di una settimana e poi inserire un nuovo anello. Se l’anello è rimasto inserito per più di 4 settimane e si sono avuti rapporti, potrebbe esserci il rischio di una gravidanza. Consultare il proprio medico prima di inserire un nuovo anello.

Cosa succede se l’anello viene accidentalmente espulso?
L’anello può accidentalmente fuoriuscire dalla vagina se, per esempio, non è stato inserito correttamente, in tal caso basta sciacquarlo in acqua fredda o tiepida (non calda) e reinserirlo immediatamente.

Che cosa succede se l’anello si dovesse rompere in vagina?
Si tratta di un’ eventualità molto rara, che non ha alcuna conseguenza di tipo medico-clinico. L’unico inconveniente potrebbe essere rappresentato da un senso di fastidio. Un anello rotto, fintanto che è posizionato all’interno della vagina, assicura la stessa sicurezza contraccettiva, sebbene vi sia la possibilità che fuoriesca. Per tale motivo bisogna sostituirlo con un nuovo anello il prima possibile.

Con l’anello si possono avere sanguinamenti irregolari (spotting)?
L’anello garantisce un buon controllo del ciclo. L’incidenza di sanguinamenti irregolari è molto bassa, circa il 5% in un anno di trattamento. Certo, è possibile, nei primi cicli di utilizzo (generalmente nei primi 3 mesi), avere qualche irregolarità mestruale (spotting, mancanza di mestruazioni) ma solitamente il problema si risolve con i cicli successivi.

Si possono avere effetti collaterali con l’anello?
I possibili effetti collaterali dell’anello vaginale sono gli stessi degli altri contraccettivi ormonali: tensione mammaria, cefalea, nausea, labilità emotiva. Le basse dosi di ormoni rilasciate dall’anello fanno sì che l’incidenza di tali effetti collaterali sia bassa. Nonostante sia un metodo a somministrazione vaginale, anche l’incidenza di effetti locali e di disturbi vaginali è bassa.

L’anello puo’ causare un aumento di peso?
Le variazioni di peso dimostrate con l’anello sono simili alle variazioni che si verificano in donne che non assumono contraccettivi ormonali.

L’anello puo’ aumentare l’incidenza di infezioni vaginali?
L’incidenza di vaginiti correlate al trattamento (5,5%) è sovrapponibile a quella delle donne che non usano l’anello. La vagina è dotata di un sistema di difesa molto efficace ed inoltre il materiale di cui è fatto L’anello (materiale atossico, superficie liscia, non assorbente) non favorisce la colonizzazione batterica. Se l’eventuale vaginite richiedesse un trattamento con farmaci antimicotici locali, non ci sono problemi di riduzione della sicurezza contraccettiva.
L’anello svolge la sua azione contraccettiva anche nel caso di vomito o diarrea?
Sì. Essendo un metodo a somministrazione vaginale, l’anello rilascia gli ormoni direttamente in circolo senza passare per l’apparato gastrointestinale. Vomito e diarrea non hanno perciò alcun effetto sull’azione degli ormoni e quindi sulla sicurezza contraccettiva.

Si possono utilizzare altri farmaci mentre si usa l’anello?
Le interazioni dell’anello vaginale con antibiotici o altri farmaci sono le stesse degli altri contraccettivi ormonali. Alcuni farmaci possono ridurre la sicurezza contraccettiva. Questi farmaci sono: idantoina, barbiturici, primidone, carbamazepina, rifampicina, oxacarbazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina, ritonavir; alcuni antibiotici in particolare penicillina, ampicillina, tetracicline e prodotti contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum). Se ci si sottopone a trattamenti con uno di questi farmaci, si deve utilizzare insieme a l’anello un metodo di barriera per tutta la durata della terapia e per i 28 giorni successivi alla sospensione del trattamento. Se la somministrazione del farmaco concomitante prosegue anche dopo le 3 settimane di uso dell’anello, l’anello successivo andrà inserito immediatamente, senza osservare il consueto intervallo di 1 settimana.
E’ possibile utilizzare i profilattici durante l’uso dell’anello?
Sì. L’uso concomitante del profilattico non interferisce nell’assorbimento ormonale, né riduzioni della sicurezza contraccettiva.

L’anello protegge dalle malattie a trasmissione sessuale?
No. L’anello non protegge dalle infezioni da HIV (AIDS) o da altre malattie a trasmissione sessuale. A questo scopo soltanto il profilattico rappresenta un’efficiente protezione sia per l’uomo che per la donna.

Dr.ssa Roberta Daniela Mombelli