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Scritto da Voi
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Considerazioni di Anna, una “ragazza” quarantenne che vive in famiglia.

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La guerra di Mario ovvero "Problematiche dell'affido familiare" Stampa E-mail
Considerazioni di Rebeccha Pesce - avvocata
Ci ritroviamo un giorno per vedere un film in cassetta che ha avuto un certo successo, “La guerra di Mario”, un film uscito un paio di anni fa, che narra la storia di un affido familiare fallito.
Nel nostro ordimento, l'affidamento familiare ha una finalità sociale molto bella in teoria, molto difficile da raggiungere nella pratica.
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Donne libere di scegliere, anche in Lombardia. Stampa E-mail

liberediscegliere

Riceviamo e pubblichiamo - Iniziative della Rete regionale “194 ragioni”
di Eleonora Cirant - giornalista, ass. Osadonna

Non è necessario modificare la legge 194 per ostacolare l’accesso delle donne all’aborto. Il modello di sabotaggio è semplice, la Regione Lombardia ha fatto scuola. Sono sufficienti pochi colpi ma ben assestati, come quel tipo di manganellate che non lasciano segni visibili ma sfasciano ossa e tessuti.
La ricetta è presto fatta. Riempire innanzitutto gli ospedali di obiettori di coscienza, stroncando la carriera ai non obiettori. Per questo è sufficiente il primario giusto al posto giusto. Svilire il lavoro dei consultori pubblici, dequalificandone le professionalità, slacciando i fili tra servizi territoriali e ospedalieri, tenendo le paghe basse e i contratti precari. Privatizzare, così che i consultori privati di matrice cattolica possano accreditarsi; a seguire legalizzare “l’obiezione di coscienza di struttura”. Ostacolare l’aborto medico, ossia quello praticato con assunzione di farmaci. Ridurre al minimo le informazioni alle e agli adolescenti: se vogliono capire come fare in caso di gravidanze indesiderate (e magari anche evitarle) si arrangino.
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Intervistare Gabriella Parca Stampa E-mail

La guerra acerba

di Francesca Mosciatti

L’ultimo libro della giornalista e scrittrice è un romanzo autobiografico dal titolo “La guerra acerba - Il secondo conflitto mondiale visto con gli occhi di una ragazzina” (Ed.TEA) ed è dedicato a “tutti i bambini coinvolti nelle guerre che insanguinano il mondo”.
Gabriella é poco più di una bambina all’inizio del secondo conflitto mondiale; quella guerra che, come sempre promette chi la dichiara, sarebbe stata una “guerra-lampo”, rapida, indolore perché a morire sarebbero stati solo i “nemici”, e comunque giusta e inevitabile.

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8 Marzo 1908 - Chicago. Le operaie della Cotton... Stampa E-mail

8marzo.jpg di MaggyBook

... in sciopero, morivano bruciate vive, chiuse a chiave dal padrone nella fabbrica. Là, dove lavoravano per un salario da niente, schiave senza diritti nella famiglia e nella società.

8 MARZO 1978
Le donne italiane manifestano nelle grandi città per sostenere le rivendicazioni femministe. Anche per le scuole è occasione per partecipare. Si formano nelle piazze, disordinati e festosi i cortei con etichetta femminista che si incamminano nei percorsi prefissati. Tema di attualità è la legge contro l’aborto clandestino.

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