Modulo creato da J!MatHome
Area riservata
Via della Guastalla, 8. Milano
Tel: 02 861145 - 02 877829 - 3666889683 -3666889681
  • CPD
  • CPD
  • CPD
  • CPD
  • CPD
  • CPD
  • CPD
  • CPD
Home Spazio aperto Pubblicazioni
Pubblicazioni
FEMMINISMO E MOVIMENTI FEMMINILI NEI PARTITI POLITICI IN ITALIA - 8 Stampa E-mail

PARTE SECONDA - LE DONNE DELLA COSTITUENTE

Capitolo 4 - Come i partiti accoglievano le donne

ELENA
Per pigrizia o per mancanza obiettiva di materiale, non si sa come i partiti accogliessero le donne, se venissero snobbate o se fossero ricercate.
Da certi aneddoti emerge che le donne dei partiti accettavano le gerarchie  maschili e si adeguavano a loro.
Leggi tutto...
 
FEMMINISMO E MOVIMENTI FEMMINILI NEI PARTITI POLITICI IN ITALIA - 7 Stampa E-mail

PARTE SECONDA - LE DONNE DELLA COSTITUENTE

Capitolo 3 - I rapporti delle elette con i colleghi maschi e le altre donne

GIOVANNA
Quando si considerano i rapporti di queste prime donne elette con i loro onorevoli colleghi maschi, emerge da vari aneddoti che gli uomini avevano verso di loro atteggiamenti paternalistici, di diffidenza, ma anche stima.

Leggi tutto...
 
FEMMINISMO E MOVIMENTI FEMMINILI NEI PARTITI POLITICI IN ITALIA - 6 Stampa E-mail

PARTE SECONDA - LE DONNE DELLA COSTITUENTE

D’altra parte, il “Movimento delle Donne”, il “femminismo”, è un movimento complesso che si sviluppa con caratteristiche peculiari nelle varie epoche e nei vari paesi.
Luisella, che ama le ricostruzioni storiche per essere insegnante di lettere al ginnasio (ha portato nel gruppo nove sue allieve, giovanissime. tra i 15 e i 17 anni, molto interessate, che non hanno mai perso una sola riunione), ci informa che il termine “femminismo” stato coniato da Charles Fourier (1772-1837), il teorizzatore utopista del "falansterio": complessi abitativi autosufficienti che legavano il lavoro di campagna a quello della città, dove ciascuno - uomo o donna - nella sua inclinazione naturale competenza e complementarità con gli altri, poteva svolgere un lavoro nella comunità e per la comunità.
Attorno a quei tempi, Jeanne Deroin, che aveva partecipato alla “Comune di Parigi” del 1848 (come le donne elette nel 1946, avevano partecipato alle resistenza) polemizzava con Prudom che definiva le donne “casalinga o cortigiana”. Jeanne rispondeva che se era meglio essere casalinga che cortigiana, tuttavia il debito coniugale riduce la casalinga a vendersi a vita nel matrimonio, sosteneva fin da allora, che bisognava dare vera dignità alle donne nel lavoro riorganizzando le fabbriche (a misura di persona e non di profitto), per rendere le lavoratrici libere.
Non tutte le donne che finalmente erano state elette nel parlamento italiano, erano consapevoli che alle loro spalle non c'era solo la guerra che aveva tragicamente creato le condizioni per una nuova visione dei diritti umani, ma anche la prima ondata del "femminismo", nella elaborazione culturale delle proto/femministe come Jeanne, che rivendicavano per le donne la dignità del lavoro per essere indipendenti e libere nelle loro scelte.
Però è innegabile che, indipendentemente dalla fede politica del partito in cui militavano, le donne della Costituente hanno portato ai rispettivi partiti la loro propria esperienza femminile come fondamentale a tutela dell'uguaglianza e solidarietà.
Hanno sostenuto TUTTE l'uguaglianza tra donne e uomini nel campo familiare e in quello lavorativo. Hanno condiviso TUTTE l'importanza di un sistema che garantisse la maternità considerata, ancora oggi, un elemento di forte discriminazione per le donne sul lavoro.
Hanno comunque "dimostrato" competenza in ogni campo: sulla scuola, la istituzione delle regioni, l'organizzazione del lavoro, l'emigrazione...
Avevano ben chiari i limiti imposti alla partecipazione politica delle donne dalla
società e dalle leggi e volevano che tali limiti fossero superati.

Capitolo 2 - Le donne della Costituente appartenevano al Femminismo?

LAURA
Tutte concordano che le donne elette rappresentavano non solo le istanze del partito nelle cui liste erano state elette, ma anche le "istanze femminili" - decisamente “trasversali” - che sollecitavano un radicale mutamento “giuridico” della condizione delle donne in Italia. Allora il Movimento delle donne, forse, veniva indentificato con le suffragette del secolo prima, e non si parlava ancora di femminismo, come poi se ne è parlato negli anni sessanta.

Leggi tutto...
 
FEMMINISMO E MOVIMENTI FEMMINILI NEI PARTITI POLITICI IN ITALIA - 5 Stampa E-mail

PARTE SECONDA - LE DONNE DELLA COSTITUENTE

Capitolo 1- Il diritto di voto alle donne italiane

GIOVANNA
Si sa che pochi mesi prima della conclusione del secondo conflitto mondiale, il secondo governo Bonomi introduceva in Italia il suffragio universale anche per le donne - su proposta di Togliatti e De Gasperi - con il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945: "Estensione alle donne del diritto di voto".

Leggi tutto...
 
FEMMINISMO E MOVIMENTI FEMMINILI NEI PARTITI POLITICI IN ITALIA - 4 Stampa E-mail

PARTE PRIMA - LA POLITICA E LE ORIGINI DEL MOVIMENTO FEMMINISTA

Capitolo 4 - L’ONU e i diritti dell’uomo

LAURA
Il Movimento non si vedeva durante il fascismo e in tempo di guerra. Emerge nel gruppo una considerazione: il femminismo è come un fiume carsico, sgorgato con la civiltà industriale che va profondamente modificando le società, in certi periodi e in certe circostanze scorre sotto terra e non si vede.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 6