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IL FEMMINILE E LA SUA "MENTE GUIDA" Stampa E-mail

L' Africa mi aveva sempre affascinata e sentivo che quella terra prima o poi avrebbe fatto parte della mia storia.
E così nell' Ottobre del 2017 il mio grande sogno si è realizzato: sono partita con destinazione Rwanda insieme alla ONG per cui lavoro.
E' stata un'esperienza ancora più emozionante di quanto la mia mente avesse mai sognato

Scritto da:
Nadia Cilia, psicologa analista socio CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e del IAAP (International Association for Analytical Psychology)
Laura Simbari, fundraiser presso una ONG. Ha lavorato per progetti sulla coesione sociale e salute


Incontro con le donne dei villaggi in Rwanda

Capelli neri raccolti, occhi chiusi rivolti verso il cielo, braccia alzate, un abito dalle sfumature arancioni intrecciato sulla spalla, piedi scalzi che battono sulla terra.

Quella donna aveva catturato la mia attenzione.

Il suo corpo seguiva la musica prodotta da un piccolo bongo. Si muoveva immersa in un'altra dimensione. Così bella e sinuosa ballava, le braccia possenti ma leggere volteggiavano nel cielo come ali.

Nel guardarla una potente sensazione di libertà mi pervase.

Non era sola. Attorno a lei danzavano sincronizzate un'altra decina di donne. Stessi movimenti, stesso ritmo.
Avanzando con i loro passi sembravano onde impetuose che nel mostrare la loro bellezza arrivavano con tutta forza verso la riva per poi accarezzarla con delicatezza.

E' cosi' che ricordo le donne del Rwanda.

A mio avviso qui avviene quel processo di realizzazione che Jung definisce come "Forza psichica ed Energia psichica".
Nel paragrafo "Il concetto psicologico di energia psichica" scrive:
la forza psichica è la "Possibilità generale che sorgano nella psiche dei processi che pervengano ad un certo grado di attività".....e ancora "L'Energia psichica è la possibilità insita nei processi stessi di attualizzare in sè questa Forza" e renderla costruttiva, attraverso la consapevolezza dell'Io, efficace nella realtà della vita.


Le donne del Rwanda hanno vissuto il genocidio del 1994 che ha visto la morte di oltre un milione di ruandesi. Durante questa terribile guerra migliaia di donne hanno subito violenza, centinaia di migliaia di bambini sono rimasti orfani, le infrastrutture pubbliche e case private sono state distrutte. 
Da questa terra più di due milioni di persone sono fuggite e per anni hanno vissuto nei campi profughi.

Il contesto ancora oggi è drammatico: l'età media è inferiore ai 19 anni a causa della morte massiva della popolazione maschile, due terzi della nazione ha sotto i 15 anni, le donne sono la maggioranza, il 70% delle famiglie vive con meno di un euro al giorno, il 43% dei bambini sotto ai 5 anni soffre di malnutrizione cronica.

In Rwanda le donne non rimangono immobili  di fronte a questa situazione. Con coraggio affrontano le difficoltà della vita, con forza supportano la loro comunità, con sacrificio lavorano, con amore sostengono i loro figli. Credono che si può ricominciare e che si può progettare un futuro migliore.

Neumann in "Gli Stadi psicologici dello sviluppo femminile" afferma:
"Vorremmo sottolineare un punto cruciale della psicologia di Jung che  Considera la psiche come una polarità dialettica di maschile e femminile che non ammette distinzioni gerarchiche".
Questa impostazione fondamentale di Jung permette di cogliere la profondità delle tendenze attuali presenti.... nel modo di vivere... un desiderio di superare la rigida opposizione maschile-femminile.
Considerando che questi saggi di Jung risalgono al 1920/30, riusciamo a capire e cogliere questa grande capacità di "Anticipatore di tematiche psicologiche attuali".
E aggiungo, quanto tutto questo, possa oggi essere attualizzato nelle capacità che hanno le donne oggi in Rwanda di affrontare con coraggio ruoli maschili e femminili che si intrecciano a seconda dei bisogni della vita.

E ancora Gabriella Brioschi e Laura Carrera nel loro importante testo "La mente naturale e la saggezza del femminile" scrivono:
"La donna possiede un modo  di pensare e di agire particolare che esprime una specie d'intelligenza istintiva e capace  di far superare le difficoltà e gli indugi e capace di risolvere le ambiguità, un modo di pensare cioè che non aggira gli ostacoli ma affronta le situazioni con una saggezza cha va diretta all'essenza dei problemi".

C.G.Jung chiama mente naturale questo aspetto femminile.

Quando la donna è guidata dalla sua mente naturale si esprime con interventi immediati e irrevocabili, tali da non stimolare lo scambio di comunicazioni ed impone il suo punto di vista senza porsi problemi.....il modo di pensare della donna, in relazione alla sua mente naturale, interviene in una precisa realtà. Dare ascolto alla mente naturale vuol dire, per la donna, vivere con intensità istintiva ciò che sta succedendo, senza un evidente coinvolgimento sul piano emotivo.

La potenza trasportata da quelle onde impetuose è l'energia del femminile capace di intrecciare sinergicamente la delicatezza e l'amorevolezza dell'essere donna con la forza e l'importanza del suo ruolo all'interno della nostra complessa umanità.

Capelli neri raccolti, occhi aperti verso il basso, braccia piegate che raccolgono i frutti della terra, vestiti sporchi e rovinati, piedi scalzi che calpestano il campo.

Quella donna aveva catturato la mia attenzione.


Bibliografia:
C.G. Jung, Opere Volume IIX, Bollati Boringhieri
C.G. Jung, Energetica psichica, Biblioteca Boringhieri
E. Neumann, Gli stadi psicologici dello sviluppo femminile, Marsilio Editori
M.G. Brioschi - L. Battistini Carrera, La mente naturale e la saggezza del femminile, Zephyro Edizioni