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ALZHEIMER: 8 SEGNALI D'ALLERTA Stampa E-mail

Il sito villagecare.it è una piattaforma online dedicata al mondo dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti. Oltre a un motore di ricerca per case di riposo, RSA e servizi assistenziali in tutta Italia, VillageCare propone infatti guide e articoli sulle più frequenti problematiche legate alle malattie tipiche della terza età (alzheimer, parkinson e demenze, fra le altre).

Una di queste guide è incentrata sulla malattia di Alzheimer e si pone l’obiettivo di aiutarti a rilevare, ai fini di una consultazione medica, quali sono i comportamenti del tuo famigliare che, diversi dal passato, devono suscitare una maggiore attenzione.
L’Alzheimer è la più frequente forma di demenza e si manifesta, al suo esordio, con sintomi non facilmente distinguibili da quelli tipici dell’invecchiamento. È naturale, quindi, interpretare come del tutto normali dimenticanze occasionali o piccoli segnali di cedimento.


1. La perdita di memoria


Il tuo famigliare fa domande ripetitive e dimentica informazioni recenti, appuntamenti, eventi?
Il tuo famigliare perde frequentemente oggetti come le chiavi di casa?

È importante che tu sappia che una persona con l’Alzheimer non è soggetta a semplici dimenticanze, ma predisposta ad una graduale perdita di memoria. La persona fa fatica ad apprendere e a ricordare nuove informazioni (memoria a breve termine), mentre paradossalmente mantiene ben impressi nella memoria gli eventi del suo passato (memoria a lungo termine). Può dimenticare date, eventi importanti, persone, visi noti, e chiedere ripetutamente le stesse informazioni.


2. La difficoltà a programmare attività e ad eseguire compiti


Capita che il tuo caro vada a fare la spesa dimenticando ciò che doveva comprare, acquistando invece cose inutili? Capita che dimentichi come si usano elettrodomestici utilizzati da sempre?
Devi sapere che col passare del tempo puoi notare una crescente difficoltà nella programmazione di attività quotidiane che prima venivano svolte facilmente. Anche il tempo impiegato per svolgerle, a causa della fatica a concentrarsi sul compito specifico, può dilatarsi sensibilmente. Le attività che richiedono più fasi in sequenza, seppur di routine e familiari, possono diventare difficili da portare a termine per una persona con Alzheimer, che può andare in confusione o perdere l’interesse nell’attività e abbandonarla.

VillageCare ti Consiglia: prova a far sì che il tuo famigliare si crei un nuovo ordine e una nuova routine. Ad esempio riordina cassetti e armadi con lui per renderli più accessibili e con le sue chiavi di lettura.


3. Il disorientamento spaziale e temporale


Il tuo famigliare non sa che giorno è o in che mese ci troviamo?
Dimentica di aver preso appuntamenti e chiama per fissarli nuovamente?

È importante sapere che questo disorientamento è un tipico segno di Alzheimer: la persona può non avere più la corretta dimensione temporale, perdendo di conseguenza la consapevolezza del trascorrere del tempo. La medesima cosa accade per la dimensione spaziale: la persona può sentirsi disorientata in un luogo sconosciuto o non famigliare (ad esempio un ospedale), non sapere come ci è arrivata; allo stesso tempo può dimenticare luoghi noti e tragitti conosciuti.


4. La difficoltà di linguaggio


Il tuo famigliare fa fatica a trovare i termini appropriati quando parla?
Incontra difficoltà a denominare gli oggetti di utilizzo quotidiano ? Li chiama il coso o usa giri di parole?

È importante sapere che nella persona con Alzheimer avviene una compromissione del linguaggio che può rendergli difficile anche seguire o partecipare ad una conversazione. La tendenza rilevata è quella di ripetersi spesso o perdere continuamente il filo del discorso. Fai anche attenzione ai seguenti segnali: parole di utilizzo quotidiano dimenticate con crescente frequenza, sostituzione di una parola con una simile, sostituzione di una parola corretta con una di significato non compatibile o addirittura assurdo, sono tutti elementi da non sottovalutare.

VillageCare ti Consiglia: se ti è sembrato di rilevare cambiamenti simili a questi nel tuo famigliare, tieni a mente che queste difficoltà, dato che provocano molta frustrazione nella persona che le vive, possono portare a reazioni di facile nervosismo apparentemente non giustificabile.

 

5. I cambiamenti di umore e di personalità


Il tuo famigliare era una persona solitamente assertiva e ora appare sottomessa? O il contrario?
Ha sviluppato una insolita paura per luoghi o ambienti non conosciuti?

I cambiamenti di umore sono un segno difficile da identificare come distintivo dell’Alzheimer a causa dell’età e di altre situazioni mediche che possono modificare il nostro umore e comportamento. Ricorda però che nella persona che ne è affetta queste manifestazioni comportamentali sono repentine e immotivate, quasi sempre esagerate, e possono sfociare in una perdita di interesse per il mondo circostante. La tendenza a sviluppare un umore altalenante, ad essere irrequieto e aggressivo o, come spesso accade, confuso, sospettoso, depresso, spaventato o ansioso, sono segnali patologici da non sottovalutare.


6. La ridotta o scarsa capacità di giudizio


Il tuo famigliare ha preso recentemente decisioni discutibili rispetto alla gestione del denaro?
Fa scelte inappropriate per sé in merito all’abbigliamento (per esempio non adatto alla stagione)?

È importante sapere che si tratta di cambiamenti nel processo di valutazione, che si possono tradurre in una rilevante difficoltà a maneggiare il denaro o in una alterazione del giudizio per ciò che riguarda la cura di sé. Queste atteggiamenti possono passare inosservati per molto tempo, sia perché di difficile individuazione, sia perché spesso vengono nascosti dalla persona che li vive, comprensibilmente spaventata dal cambiamento che nota nel proprio comportamento.

VillageCare ti consiglia: se sospetti l’Alzheimer tieni traccia di ciò che hai notato, confrontati con altri che conoscono il tuo famigliare, incoraggia la persona affinchè si consulti un medico.

 

7. La difficoltà del pensiero astratto


La persona ha sempre più difficoltà a svolgere piccoli calcoli matematici o a compilare un assegno? Incontra difficoltà a pagare e a conservare i conti in ordine, cosa che prima faceva senza difficoltà?
Il pensiero astratto per le persone con Alzheimer è una funzione sempre più difficile, specie per argomenti complessi o per ragionamenti sequenziali con relazione di causa effetto. Può subentrare una vera incapacità a riconoscere i numeri, di cui si dimentica l’utilità, da qui si genera l’incapacità ad eseguire anche semplici operazioni di calcolo.

VillageCare ti Consiglia: cerca di non affrontare ragionamenti complessi. Frasi brevi e compiute, aiuteranno il tuo famigliare a seguirti e a non sentirsi a disagio.



8. L’incapacità di mantenere un certo ordine


La persona si confonde rispetto al luogo corretto in cui trovare gli oggetti?
Li ripone nei posti più disparati? Come per esempio ritirare il portafoglio nel freezer?

Alla persona con Alzheimer capita spesso di collocare cose fuori posto e perdere la capacità di ripercorrere i passi per ritrovarle, accusando gli altri di averle rubate.
È importante imparare che questi comportamenti stravaganti non devono essere sottovalutati perché possono essere un segnale della malattia.

VillageCare ti Consiglia: segnala il nome di ogni stanza della casa (ad esempio il cartello con l’immagine del bagno o della cucina) e rendi sempre visibile attraverso immagini e istruzioni scritte le funzionalità degli elettrodomestici che il tuo famigliare usa di frequente.


Se vedi nel tuo famigliare dei cambiamenti nel comportamento o difficoltà simili a quelle sopra descritte, chiedi aiuto innanzitutto al tuo medico di base.

Si invece hai già richiesto un consulto al medico di base e necessiti di ulteriori informazioni rivolgiti ad una “Unità di Valutazione Alzheimer” o ad un “Centro per il Decadimento Cognitivo” dove specialisti quali neurologi e geriatri svolgono un’attività mirata alla diagnosi della malattia di Alzheimer.
Puoi prendere contatto con questi centri presso la tua ASL di riferimento o dove risiede il tuo famigliare.