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Home Spazio aperto Libri LA FATTORIA DEI MALFATTORI
LA FATTORIA DEI MALFATTORI Stampa E-mail

Recensione di Marina Mariani dal libro di Arto Paasilina

Editore Iperborea - pag. 332 - euro 16,60

Colpisce dell'autore la propensione al surrealismo ironico che apre squarci sul sistema di controllo sociale e culturale delle società del XXI secolo. Il saper padroneggiare molteplici tecniche di scrittura, quella giornalisica come quella poetica, consente all'autore di affrontare con leggerezza temi etici e sociali senza tema di scadere nel banale.

Nell'attuale romanzo narrativo Arto Paasilina si misura con il genere poliziesco in modo irriverente ma puntuale. L'autore utilizza questo approccio per esplorare la realtà del sistema economico che a prescindere dalle latitudini evidenzia una forte connessione con l'illegalità se non con il crimine vero e proprio.

L'ispettore capo dei servizi segreti, alias  ispettore biologico, si troverà coinvolto in attività poco consone per un rappresentante della legge. I suoi superiori lo inviano nel cuore della Lapponia con una missione speciale, indagare sotto copertura di ispettore biologico su Llona Karmeskallio padrona di un ex Kolchoz comunista, ora fiorente azienda di colture biologiche.

Corre voce che Llona Karmerskallio abbia ucciso il marito e governi l'azienda con pugno di ferro ma indiscusso carisma; se il  dato inconfutabile che il marito fosse notoriamente violento nei suoi confronti le ha permesso di uscire indenne dal processo intentato contro di lei, le attuali voci inerenti a sequestri di persona ed efferatezze di ogni genere possono mettere in pericolo la sua persona e il futuro della sua avveniristica azienda.

E' possibile che in lei coabitino sia lo spirito visionario che la propensione al crimine. Per scoprire che cosa celi la rinomata fattoria della palude delle Renne, Jalmari Jillenketo, in una splendida estate finlandese parte per il Grande Nord:. Conquistato dalla grazia e dai modi seduttivi della bella operatrice ecologica Sanna Saarinen, l'ispettore si farà coinvolgere in atti illegali, ma questo non gli impedirà di notare alcune incongruenze: reti di recinzione molto alte e robuste, la vecchia miniera adibita a coltivazione di funghi pregiati, sormontata da una torretta di guardia e difesa da robuste porte d'acciaio.

Un cimitero privato. Alcuni sorvegliati speciali della Sepo (servizio segreto finlandese) tra le fila del volontariato degli operatori orticoli della tenuta.

Noi lettori nel seguire le rocambolesche avventure dell'ispettore Jalmari ci troveremo a risolvere, in modo insolito, i problemi di affollamento delle carceri, le questioni etico sociali relative al confine tra i diritti collettivi   e quelli individuali e i dilemmi eici relativi al rapporto tra pena e delitti.