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IL MONDO DELLE DONNE Stampa E-mail

UN LIBRO PER RACCONTARE L'AVVENTUROSA STORIA DEL CENTRO PROBLEMI DONNA

L'autrice, Pina Sardella racconta la nascita del libro "Il mondo delle Donne"

Pur con tempi e modalità diverse di coinvolgimento, il Centro Problemi Donna fa parte della mia storia personale: negli anni settanta, quando tentavo di tenere insieme femminismo e militanza politica, i dibattiti e gli incontri in via Silvio Pellico mi aprivano orizzonti; successivamente a fasi alterne ne ho condiviso la direzione, cercando di dare il mio contributo e portandovi il mio interesse e le mie relazioni con le donne migranti. Fino a farne il centro dei miei impegni in alcuni periodi, con la coinvolgente avventura di Genere e Politica.

Così, nel 2013 mi venne naturale proporre, nellla ricorrenza dei quaranta anni del Centro, di scriverne la storia. Detto fatto, come spesso succede, l'idea piacque alle amiche del Direttivo e mi misi al lavoro.

All'inizio pensai a un libro rivolto alle utenti, molte non ancora nate negli anni settanta, che poco o nulla sanno delle lotte che hanno ridisegnato la condizione delle donne e che talvolta si interrogano sul significato di quei due aggettivi "laico e autogestito" che accompagnano il logo e il nome del CPD.

Primo ostacolo, la documentazione. Nel trasloco dalla storica sede di via Silvia Pellico alla nuova di via daella Guastalla tutto il materiale esistente era stato riposto in alcuni scatoloni; bisognava anzitutto ordinarlo e trasformarlo in vero e proprio archivio cronologico.

Diverso, poi, il lavoro di  ricomporre la matassa, facendo rivivere la ricchezza della storia di un consultorio che nasce e si esprime come associazione di donne che si incontrano, dibattono, elaborano; segnando il pensiero e le lotte di questi decenni. Un' impresa che non sarebbe stata possibile senza la preziosa consulenza di Gabriella Parca,  fondatrice del CPD.

Nella misura in cui il primitivo progetto cresceva, la narrazione aveva però bisogno di essere inserita nel clima e nelle vicende di quegli anni, così densi di avvenimenti e così importanti per il ruolo che i movimenti delle donne assumono nella conquista dei diritti e delle libertà, operando una rivoluzione dalla quale "non si torna indietro" ma che richiede conoscenza, consapevolezza  e vigilanza continua.

Da qui la scelta di una struttura articolata, per ciascun decennio, in due parti strettamente intrecciate: ancorata ai documenti e tendenzialmente esaustiva la microstoria del CPD; necessariamente parziale, soggettiva e relativa la macrostoria in cui l'evidenziazione degli avvenimenti che segnano ciascun decennio è costruita con un ottica di genere, un'attenzione al pensiero e all'attività dei movimenti femminili e femministi, uno sguardo prioritariamente milanese nella scelta dei documenti e degli esempi.

Così strutturato, il libro si rivolge alle nuove generazioni, per nutrire la memoria e condividerne la storia; ma coinvolge anche le donne che sono state protagoniste delle lotte e del pensiero femminista di quegli anni e che oggi si interrogano su questo nostro presente in cui la memoria rischia l'oblio oppuire il revisionismo.

Con una speranza, evidenziata nella quarta di copertina: "riappropiarsi della ricchezza di pensiero e azione che le donne hanno saputo creare potrebbe essere il punto di partenza per tornare ad essere protagoniste nella costruzione di un futuro, stavolta davvero, a misura di donne e di uomini"

 

Pina Sardella