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Recensione di Marina Mariani dal libro di Oliver Truc 
Editore Farfalle Marsilio i Gialli - pag. 446 - euro 18

Olivier Truc è giornalista, vive a Stoccolma da molti anni ed è l'inviato di "Le Monde" e "Le Point". Con questa sua prima opera si inserisce nel vasto mondo della letteratura misurandosi con un romanzo di genere: il giallo.

L'autore utilizza questo format per costruire un affresco sociale, storico, umano di una realtà geografica, biologica ed indigena "semi nazionale" che trascende i confini di quattro stati. Attraverso il sospetto e lo spiazzamento temporale ci introduce in un mondo lontano dal nostro sentire ma prossimo il cui equilibrio ha un forte impatto sulla nostra realtà presente e futura.

Il romanzo è strutturato come un diario di bordo, ogni capitolo è aperto con la data del giorno. L'oraruo del sorgere del sole, la durata della luce, l'orario e il luogo in cui si trovano i protagonisti.

Già leggere Notte polare oppure 27 minuti di luce proietta noi lettori in un'altro universo; seguire Klemet e Nina a bordo dei loro scooter in un paesaggio incontaminato che dissolve ogni punto di riferimento ci getta nel magico.

Klemet Nango e Nina Nassen saranno per noi lettori le guide che ci accompagneranno alla scoperta della Fennoscandia, Klemer unico sami ad aver deciso di indossare l'uniforme, è una guida dell'Unità della Polizia delle Renne da molti anni. Nina giovane recluta, da poco arrivata nel Grande Nord dalla costa meridionale del paese, intenta a comprendere le regole di quel mondo a lei estraneo.

Costruiranno, malgrado le loro differenze, complicità e affidamento che consentirà di collegare le tessere di un rebus che prende originr da fatti accaduti in un tempo lontano.

La cittadina di Kautokeino, nell'estremo nord verso i confini di Svezia e FInlandia, si prepara a festeggiare con un evento solenne il ritorno del sole dopo quaranta giorni di buio totale. Al museo locale sarà esposto un tamburo sacro per onorare il ritorno della propria ombra.

Il tamburo è il dono di uno studioso francese al popolo sami che da molti anni ne attende la restituzione. Il tamburo però sparisce, e nel giro di 24 ore la cittadina dovrà fare i conti con le proteste del popolo sami e con l'inspiegabile omicidio di un allevatore ritrovato all'esterno del suo misero "gampi" con le orecchie mozzate.

Esplosioni di conflitti all'interno della piccola comunità. Inflittiscono il mistero azioni pubbliche e private del vice questore, la sospensione del comandante dell'unità di polizia delle renne e due denunce, inascoltate di violenza su minorenni.

Brevi cenni
La Lapponia possiede una connotazione semi nazionale che trascende i confini tra i quattro stati su cui è ripartita, tuttavia non vi è nessuna spinta per una completa autonomia. I " parlamenti Sami", fondati in Norvegia (1989), Svezia (1993) e Finlandia (1996), hanno un peso politico debole il cui compito principale è lavorare per la preservazione della cultura sami. Nondimeno, anche le questioni aperte sul possesso della terra e del diritto al pascolo per gli allevamenti delle renne entrano nell'agenda di questi organi. La minoranza sami in Russia non gode di alcun riconoscimento politico. Nel 1996 un'area di 9600 chilometri quadrati chiamata Laponia, regione di Laponia o Area lappone, situata nella parte svedese della lLapponia è stata inserita fra i Patrimoni dell'umanità dell'Unesco. Il 95% di questa regione è protetta come parco nazionale o riserva naturale. - Fonte Wikipidia

I sami o, impropriamente, lapponi (sàmit o sàpmelas in lingua autoctona) sono una popolazione indigena di circa 75000 persone stanziata nella parte settentrionale della Fennoscandia, in un'area da loro chiamata Sàpmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e Svezia nella regione della Lapponia. I Sami hanno la loro storia, lingua, cultura, attività professionali, modo di vivere e identità. Il Sàpmi è diviso dalle frontiere di quattro stati: Norvegia (40000 sami), Svezia (20000), Finlandia (7000) e Russia (2000).