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Home Spazio aperto Libri IL RISTORANTE DELL'AMORE RITROVATO
IL RISTORANTE DELL'AMORE RITROVATO Stampa E-mail

Recensione di Marina Mariani dal libro di Ito Ogawa

Neri Pozza editore- Vicenza - nov.2011 - €15,00

Questo romanzo di Ito Ogawa ci conduce, attraverso le vicissitudini della protagonista: Ringo, a riconsiderare il nostro rapporto con il cibo, sia come espressione del sé, delle proprie emozioni, sia come rapporto con gli altri accompagnandoci, con ironia, a percepirlo come fulcro d'ogni esistenza e manifestazione d'amore profondo per la vita.


Rientrare a casa dopo una giornata di lavoro nelle cucine di un ristorante turco a Tokyo pregustando la gioia di un pranzo succulento con il proprio fidanzato e trovare l'appartamento completamente vuoto  da indurre il sospetto di aver sbagliato piano è quello che accade a Ringo che per un istante viene colta dal sospetto d’aver sbagliato piano ma la macchia a forma di cuore è prova inconfutabile di trovarsi nell’appartamento che condivide da tre anni con il fidanzato indiano anche lui chef.

Intorno a lei il deserto. Tutto sparito: televisore, zerbino, lavatrice, tende, stoviglie, posate, plafoniere perfino le numerose cartoline del Gange; solo un lieve profumo di garam masla e un luccichio al centro del soggiorno: le chiavi di casa. Lo choc è forte al punto da non poter più articolare parola solo sussulto che fa precipitare Ringo fuori sul pianerottolo alla ricerca di un contenitore di terracotta con nukadoko.

Il recipiente costituisce il ricordo più caro che Ringo ha della nonna. Con una borsa di paglia e il nukadoko stretto a sé Ringo lascia Tokyo per ritornare al paese natio. Il ritorno non sarà facile come non fu semplice quindici anni prima scapare da quel luogo. Una mattina, dopo il suo rientro al villaggio, osservando il granaio della casa materna, Ringo decide di trasformarlo in un ristorante per non più di una coppia al girono, con un menù dedicato, ritagliato sulla fisonomia e sui possibili desideri dei clienti.

Si chiamerà il Lumachino e fin dal suo primo giorno di apertura  è destinato a far parlare di sé in modo insolito suscitando gelosie, magie  ma anche inaspettate passioni decreteranno il successo del Lumachino poiché al di là delle voci che si spargono nel circondario, come l’imminente primavera, tutti vogliono sedersi alla tavola del ristorante dell’amore ritrovato