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Home Spazio aperto Libri I POETI MORTI NON SCRIVONO GIA LLI - Una specie di giallo
I POETI MORTI NON SCRIVONO GIA LLI - Una specie di giallo Stampa E-mail

Recensione di Marina Mariani dal libro di Bjòrn Larsson
IPERBOREA - p. 353 - € 17,00 - traduzione di Katia De Marco

Quale è la sottile traccia che collega l‘editore Karl Petersén il poeta Jan.Y. Nilsson, il commissario Martin Barck, il giallista ma anche gostwriter Anders Bergsten e Tina? La passione per la scrittura nelle sue differenti declinazioni sembrerebbe essere una risposta più che plausibile se, in quanto lettori, ci lasciamo trascinare dalla sferzante satira del mondo editoriale in cui è immerso il romanzo “giallo” di Bjorn Larson.

Sarà questa satira arguta a giustificare l’avviso rivolto a tutti coloro che si assumono il rischio della lettura? A voi scoprirlo. Il sottotitolo specifica: Una specie di giallo. Ci avverte di non lasciarci ingannare dal genere e dalla tipologia narrativa. State per entrare in acque sconosciute……

Sono le acque del porto di Helsingborg che ci accolgono in una raggelante sera agli inizi del mese di febbraio. Siamo appena scesi dal taxi, pieni di buoni presagi e qualche piccola inquietudine, impazienti insieme all’editore Karl Petersén di raggiungere il poeta Jan.Y. Nilsson.

L’impazienza di Karl Petersén è motivata dall’essere latore di un contratto da far firmare al poeta a cui è richiesto di scrivere un giallo, sicuro bestseller, già venduto ai più prestigiosi editori d’Europa. Una bottiglia di champagne è custodita insieme al prezioso contratto nella 24 ore dell’editore e ad un dubbio: Jan.Y. Nilsson poeta essenziale,di qualità eccelsa, accetterà di firmare il contratto?

Quella notte le medesime acque sono scrutate dal commissario Martin Barck dalla torre di controllo, nel suo turno di vigilanza del traffico di navi che vanno su e giù per l’Orensund. Il temporale si era trasformato in un nevischio sferzante accompagnato da un vento gelido proveniente da Nord- ovest. Martin Barck si chiedeva se i pescatori di frodo erano convinti di farla franca? Se la loro risposta fosse stata affermativa, avrebbero compiuto un grossolano errore. Non a caso le divisioni marittime che pattugliano il porto si vantano di saper uscire in mare con qualsiasi tempo.

E’ per questo futile motivo che il commissario fu colto di sorpresa quando sollevò il telefono. Non si aspettava certo di sentirsi annunciare dal centralino una segnalazione da parte di un certo Petersén, editore di professione, che denunciava il suicidio di uno dei suoi poeti. La chiamata proveniva da un peschereccio ormeggiato nel porto industriale. A quanto ne sapeva Martin Barck c’era solo un poeta che viveva nel porto, e questo era Jan.Y. Nilsson.

Al di là dell’iniziale disorientamento il commissario Barck non avrà dubbi: i poeti si uccidono, non vengono uccisi. Nonostante questa ferrea constatazione si scoprirà che molteplici sono i motivi del delitto. Dal denaro che il poeta avrebbe incassato alle informazioni scottanti relative al mondo della finanza, dal supposto tradimento dei fedeli lettori, ai rapporti contrastati con il padre e alle molteplici relazioni amorose ma un solo esecutore. Scopritelo!