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Home Rubriche Ginecologia DIABETE GESTAZIONALE
DIABETE GESTAZIONALE Stampa E-mail

Dr.ssa Roberta Daniela Mombelli specialista in Ginecologia e Ostetricia

La Conferenza Nazionale di Consenso per lo screening e la diagnosi dei diabete gestazionale, convocata dal Gruppo di Studio “Diabete e Gravidanza” SID-AMD, composta dai delegati di tutte le società scientifiche e professionali e dagli esperti interessati alla cura e allo studio del diabete gestazionale, riunita a Roma in data 27 Marzo 2010, ha formulato le seguenti raccomandazioni.

Premesso che:

  1. lo screening, la diagnosi e il trattamento dei diabete gestazionale risultano efficaci in termini di costi-benefici;

  2. i criteri attualmente in uso per lo screening e la diagnosi dei GDM non sono univoci ed i più noti sono stati stabiliti sulla base del rischio di sviluppare diabete dopo il parto nelle donne affette da GDM e non sulla base dell'outcome materno e fetale;

  3. lo studio HAPO (Hyperglycemia and Adverse Pregnancy Outcome), condotto in cieco su circa 25.000 donne in 15 centri distribuiti nelle varie nazioni del mondo, ha messo in evidenza che vi è una relazione lineare tra i livelli di glicemia registrati a digiuno e dopo 1 e 2 ore dal carico orale con 75 grammi di glucosio e l'aumento della frequenza degli outcomes primari e secondari avversi;

  4. l' International Association of Diabets and Pregnancy Study Groups (IADPSG), nel Giugno 2008 ha organizzato a Pasadena (USA) una “International Workshop Conference on Gestational Diabetes-Diagnosis and Classification” cui hanno partecipato 225 studiosi di 40 paesi che hanno analizzato i risultati dello studio HAPO e di altri studi pubblicati sull'argomento, per stabilire i nuovi criteri di screening e diagnosi dei GDM. Successivamente, il Consensus Panel dei IADPSG sulla base dei risultati della Consensus di Pasadena ha pubblicato le nuove proposte in materia di screening e diagnosi di GDM;

  5. i criteri proposti dall'IADPSG risultano condivisi da questa Conferenza Nazionale, che li giudica idonei e applicabili nel nostro territorio nazionale.

Raccomandazioni:

  1. Per lo screening e la diagnosi di GDM (diabete gestazionale) si raccomanda di utilizzare una procedura in fase unica, così come quella adottata nell'HAPO Study.

  2. La procedura in due fasi (“minicarico glucidico”+ OGTT nei casi con minicarico positivo) attualmente in uso è da considerarsi superata e pertanto non raccomandata.

  3. Alla prima visita in gravidanza deve essere valutata la presenza di un diabete manifesto mediante la determinazione della glicemia plasmatica a digiuno.

  • Il riscontro ripetuto in due occasioni di un valore glicemico ≥ 126 mg/dl permette di porre diagnosi di diabete manifesto.

  • La diagnosi di diabete manifesto può avvenire anche mediante l'esecuzione di una glicemia random (eseguita in qualsiasi momento della giornata). Il riscontro di un valore glicemico ≥ 200 mg/dl, permette di porre diagnosi di diabete manifesto, dopo conferma con glicemia plasmatica a digiuno ≥ 126 mg/dl.

I valori che permettono la diagnosi di diabete manifesto sono di seguito riportati:

  • Glicemia a digiuno (FPG) ≥ 126 mg/dl (7,0 mmol/l) 2 riscontri

  • Glicemia random (RPG) ≥ 200 mg/dl (11,1 mmol/l) da riconfermare con glicemia plasmatica a digiuno (≥ 126 mg/dl)

  1. Le gestanti con diagnosi di diabete manifesto devono essere prontamente avviate ad un monitoraggio metabolico intensivo, così come raccomandato per il diabete pregestazionale.

  2. Se il valore della glicemia alla prima visita in gravidanza risulta ≥ 92 mg/dl (5,1 mmol/l) e ≥ 126 mg/dl (7,0 mmo 1/l) si pone diagnosi di Diabete Gestazionale.

  3. Tutte le gestanti con glicemia a digiuno alla prima visita inferiore a 92 mg/dl e/o senza precedente diagnosi di Diabete manifesto, indipendentemente dalla presenza di eventuali fattori di rischio per diabete gestazionale, devono eseguire un carico orale di glucosio (OGTT) tra la 24a e la 28a settimana di gestazione.

  4. L'OGTT dovrà essere eseguito con 75 grammi di glucosio e prelievi venosi ai tempi 0', 60', e 120' per la determinazione della glicemia su plasma. Si pone diagnosi do GDM quando uno o più valori risultano uguali o superiori a quelli soglia.

 

B. Diagnosi di Diabete Gestazionale mediante OGTT da eseguire alla 24a-28a settimana *

Glicemia

Valori soglia di concentrazioni di glucosio+

mg/dl

mmol/l

FPG

92

5,1

1-hr PG

180

10,0

2-hr PG

153

8,5

* Carico glucidico: si raccomanda di somministrare 75 grammi di glucosio anidro sciolti in 300ml di acqua.

  1. Le donne affette da diabete gestazionale dovranno rivalutare la tolleranza glucidica mediante OGTT (2 ore-75 grammi) a distanza di 8-12 settimane dal parto.

  2. Il percorso per lo screening e la diagnosi del diabete manifesto che gestazionale, devono essere eseguiti da un team multidisciplinare che veda convolte le diverse figure professionali interessate secondo protocolli di gestione condivisi.

 

Strategie proposte per la diagnosi delle condizioni di iperglicemia in gravidanza

Prima Visita in Gravidanza

Valutare FPG o RPG in tutte le donne

Se i risultati indicano un diabete manifesto:

Trattamento e follow-up come per diabete pre-gestazionale

Se i risultati non indicano un diabete manifesto, ma: * FPG ≥ 92 e <126 mg/dl: diagnosi di diabete gestazionale * FPG < 92 mg/dl: eseguire OGTT tra 24a-28a settimana

24a – 28a settimana di Gestazione

OGTT 2 ore 75 g: In tutte le donne non precedentemente diagnosticate come GDM (diabete gestazionale) o diabete manifesto nel corso dell’attuale gravidanza.

GDM (diabete gestazionale) se 1 o più valori superano la soglia diagnostica

Normale se tutti i valori dell’OGTT sono inferiori alla soglia diagnostica

La Conferenza Nazionale di consenso per lo screening e la diagnosi del diabete gestazionale invita: a diffondere le nuove raccomandazioni in materia di screening e diagnosi dei diabete gestazionale, per far si che queste trovino pronta applicazione presso tutte le strutture pubbliche e private accreditate presenti su tutto il territoprio nazionale.


Gruppo di Studio “Diabete e Gravidanza” SID-AMD