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MUSEI E SINTASSI TEMPORALI Stampa E-mail

Il 06.12.2011 si è inaugurato a Milano il museo del '900 , piccola ma preziosa sintesi di un secolo attraversato da confini e superamento dei medesimi. La struttura si snoda intorno a più fulcri: la torre dell'Arengario pensata come uno spazio fluido che intersecando differenti ambienti (bookshop, Gli Archivi del Novecento, lo spazio ristoro) crea connessioni temporali tra presente e passato (le grandi vetrate su via Marconi, le fughe prospettiche di Palazzo Reale e della Galleria Vittorio Emanuele II, gli allestimenti e le opere a rotazione visibili a pian terreno). Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo; il grande Neon di Lucio Fontana nell' ultimo piano della Torre.



Che
cosa è un secolo? si chiede Alain Badiou nel suo Saggio "Il Secolo". E, immediatamente vengono chiamati in campo due aspetti del tempo: Storia, Memoria e immediatamente fatti, date, cronache acquistano sfaccettature difficili da rendere in modo cronologico e diacronico. Allora il saggista francese decide di affrontare l'interrogativo da un punto di vista filosofico, e da questo punto di vista l'interrogativo non è cosa è successo nel secolo ma che cosa si è pensato.

Q
uesto approccio teorico metodologico suggeriscono le scelte delle collezioni pittoriche (circa 350 opere) e la scansione spaziale messa in atto nella ristrutturazione dell' Arengario; anche i criteri di scelta delle opere da esporre sembrano riecheggiare del metodo di riflessione adottatto da Alain Badieu:".. Scegliere nella produzione del secolo alcuni documenti, alcune tracce che indichino in che modo il secolo abbia pensato se stesso. E, più precisamente il modo in cui il secolo ha pensato il proprio pensiero, in cui ha identificato la singolarità pensante con la storicità del suo pensiero.

E' questo rapporto che vediamo snodarsi sotto i nostri occhi percorrendo il nastro temporale rappresentato sia dalle scansioni cronologiche delle diferenti collezioni sia dal magistrale intervento architettonico rappresentato delle scale di evocazione "Escheriana" *che collegano i sei livelli in cui è stata sezionata la Torre. -1(Laboratorio didattico, sala conferenze); Livello 0 (sala Focus- esposizioni temporanee); Ammezzato (ala sponsor); Livello 1. Il Quarto Stato, L'avanguardia Internazionale, Boccioni, Il Futurismo, Morandi; Livello 2. De Chirico, Martini, Il Novecento Italiano; Il Paesaggio fra le due guerre; Arte Monumentale, Post-Impressionsti, Astrattisti, Melotti, Sala didattica per Adulti; Arte Cinetica e programmatica, Pittura Analitica, Nuove figurazioni, Arte Povera, Marino Marini. Livello 3.Fontana, Burri, Arte Informale Milanese, Informale segnico e gestuale, Azimuth, Manzoni.

Attraverso le scelte effettuate dal comitato scientifico composto da Piergiovanni Castagnoli, Flavio Fergonzi, Lucia Matino, Antonello Negri, Marina Pugliese e Vincente Todolì. Il Museo dell'900 afferma che l'arte è pensiero, è elaborazione "filosofico-materica" di sintassi esistenziali.

"L'essere dell'uomo è un essere defissato. Ogni espressione lo defissa. Nel regno dell'immaginazione, non appena una espressione è stata avanzata, l'essere ha bisogno di un altra espressione, l'essere deve essere l'essere si un altra espressione" (G.Bachelrd-"La poetica dello Spazio")

Libri citati: Alain Badiou "Il secolo"- Feltrinelli 2006 ; Gaston Bachelard "La poetica dello Spazio"- Dedalo Libri 1975; *Opera artistica evocata: litografia 1955 "Convesso e concavo" di M.C.Escher (www.mcescher.com)

Di Marina Mariani