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Home Rubriche Legale XXXIII Congresso FIDA
XXXIII Congresso FIDA Stampa E-mail

Scarica la locandina del Convegno
Il CPD ha organizzato il XXXIII Congresso della
FIDA - FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DONNE AVVOCATO
INTERNATIONAL FEDERATION OF WOMEN LAWYERS
che si terrà a Milano dal 13 al 16 novembre 2008
presso il Centro Congressi Palazzo delle Stelline, sul tema:
I bambini sono il futuro!
Quali diritti – Quali leggi

Si tratta di un evento di particolare importanza che vedrà a Milano la partecipazione di istituzioni enti ed associazioni, operatori del diritto sociali con giuriste di tutto il mondo, per una miglior comprensione reciproca e scambio multiculturale, di grande interesse per il nostro Paese e Milano particolarmente. Per approfondire i temi trattati http://www.fidaconvention.org
 
Presentazione di Maria Alessio Montesano e Noemi Lupi
Nell'ambito del Congresso FIDA il nostro Centro ha deciso di offrire il suo contributo alle tematiche congressuali affrontate in forma teatrale.
La compagnia Giullaria di Marcaria (MN) mettterà in scena lo spettacolo teatrale con ingresso libero e gratuito

scarica la locandina dello spettacoloAgnese è tornata
di e con
Noemi Lupi
regia di
Bepi Monaj
ore 20.30 - giovedì 13 novembre 2008
Teatro Collegio San Carlo
via Morozzo della Rocca, 10
(ang. c.so Magenta)

Il tema del contributo proposto prende in considerazione il fatto sconvolgente che ancora oggi in alcune nazione, tra cui anche quelle occidentali, viene applicata la pena di morte per i minorenni.

Ci sbalordisce che, per esempio, gli Stati Uniti abbiamo iniziato il 21mo secolo con l’esecuzione di Christopher Thomas, Steve Roach e Glenn McGinnis che, al momento del crimine per cui vennero condannati, erano ancora 17enni.
Che dal 1997 ad oggi siano stati condannati a morte e poi giustiziati 10 minorenni e che tuttora un’ottantina di detenuti, minorenni al momento del reato, siano in attesa di esecuzione.
E che nel giugno del 1989, una sentenza della Corte Suprema, stabilì che era “accettabile” l’esecuzione di criminali di 16/17 anni affermando che “gli standard internazionali erano irrilevanti” e che ciò che contava veramente era la “... concezione americana della decenza”.

Le ricerche condotte da Amnesty International da tempo mettono in luce come, in passato, molti giovani accusati di crimini per cui era prevista la pena di morte siano stati privati dei più elementari diritti processuali.
In alcuni casi la giovane età non è stata considerata un’attenuante. Inoltre, la maggior parte di questi giovani portavano sulle spalle storie di abusi e di violenze risalenti all’infanzia dove lo stesso Stato giudicante non è mai intervenuto a proteggerli; altri erano affetti da disturbi psichici, altri ancora erano dotati di un quoziente di intelligenza inferiore alla media o addirittura erano definiti ritardati mentali; di questi qualcuno ha commesso il suo crimine sotto l’effetto dell’alcool o della droga.

Quello che rende ancora più assurdo questo agire è che nella maggior parte dei casi neppure queste circostanze attenuanti sono state prese in considerazione.

E allora ecco che si rende necessario trovare delle forme di comunicazione che evidenzino queste situazioni come lo spettacolo che proponiamo.
La storia di Agnese è tornata racconta appunto del travaglio che si ritrova a vivere Agnese, una delle tante bambine e dei tanti bambini dimenticati dal mondo che, loro malgrado, si ritrovano ad affrontare situazioni difficili e quasi sempre molto pesanti senza alcun supporto a protezione della loro crescita.
Bambini che si ritrovano a vivere nel paura e nella solitudine e dove per loro, proprio a causa della dimenticanza che ne abbiamo, l'unica alternativa è tentare una personale ed estrema soluzione a tutto il dolore che sono costretti a sopportare.

Per tutto questo vi invitiamo a partecipare allo spettacolo del 13 novembre numerose e numerosi per aiutarci a fare da cassa di risonanza amplificando la denuncia di queste assurde modalità che ancora oggi vengono agite!