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Home Rubriche Legale Usura - Le donne si mobilitano
Usura - Le donne si mobilitano Stampa E-mail
evento_usura E’ il tema dell'incontro che si è tenuto all'Unione del Commercio di Milano lo scorso 16 novembre 2007, organizzato dal CNDI (Consiglio Nazionale Donne Italiane) e da Terziario Donna (l'organizzazione rappresentativa delle imprenditrici associate al sistema Confcommercio: il 50% dell'intera base associativa), al quale il nostro Centro ha collaborato con la relazione introduttiva.
Qui vi proponiamo alcune considerazioni di un esperto analista, che collabora con il nostro UFFICIO LEGALE e ha promosso un osservatorio sulle varie forme di nuova erogazione del credito per fornire una informazione corretta e di difesa del cittadino allo sportello di consulenza.


La nuova Usura di Alfonso Scarano

L'usura é una attività antica di prevaricazione e di spoliazione di risorse oltre il lecito e il ragionevole economicamente. Occorre ricordare che la la più antica banca italiana, il Monte dei Paschi, é nata per iniziativa della Repubblica di Siena per combattere l'usura. Abbiamo evidenze empiriche e forbiti trattati che individuano nell'usura una attività che contrasta lo sviluppo economico di una società.

Ma nel mondo moderno appaiono forme di usura più silenziose, striscianti e sibilline rispetto gli antichi strozzini o cravattari, che pur esistono ancora. La nuova usura utilizza con disinvoltura i nuovi strumenti finanziari, come ad esempio i “contratti swap”, che sono riconoscibili nel loro potenzialmente devastante impatto solo da esperti analisti finanziari, corredati da notevoli strumenti di calcolo. Eppur semplici regole di valutazione porrebbero un alto livello di allarme al soggetto che dovesse decidere se sottoscrivere tali tipologie di contratto. Anche senza eseguire il calcolo di valutazione analitica.


Anche il credito al consumo o le nuove formule di carte di credito raggiungono tassi elevati potenzialmente usurari, soprattutto se si calcola il differenziale con le remunerazioni di un equivalente in rischio, dal punto di vista finanziario. La valutazione dello strumento finanziario viene invece, delegata, ma spesso chi è investito da tale delega si trova in un oggettivo conflitto di interesse, essendo esso stesso l'erogatore del prestito La legge 7 marzo 1996 n. 108, il cui elemento innovativo consiste nello sforzo di modellare la materia dell'usura, secondo parametri oggettivi, ha individuato il concetto matematico di "usurarietà" degli interessi, e ha aperto spazi di prevenzione attraverso la creazione di un FONDO DI PREVENZIONE (la cui dotazione patrimoniale è utilizzata per finanziare, al il 70% di fondi speciali anti-usura costituiti dai "Confidi" (organismi senza fini di lucro aventi carattere associativo che nascono da alcune imprese per garantire la concessione di fidi da parte delle banche e delle società finanziarie alle imprese associate), e la istituzione di un FONDO DI SOLIDARIETA', che non ha carattere preventivo, ma è destinato all'imprenditore o alla parte offesa nel procedimento penale di usura, con lo scopo di consentirgli di essere recuperato al credito legale.

In generale, è certo che una corretta attività che affronti coerentemente reali difficoltà debitorie che conducono a chiedere prestiti, consiste in un monitoraggio sui flussi di cassa (delle famiglie o delle imprese), in modo che i flussi in ingresso (stipendi, rendite, fatturati, dividendi, proventi, etc..) rendano solvibili i flussi in uscita (spese, rate, mutui oneri anche straordinari, etc.). Bisogna, cioè, correttamente operare in modo che eventualmente una ristrutturazione del debito possa adeguarsi sotto il profilo il profilo di esposizione.

L’ignoranza, la superficialità o, semplicemente, la mancanza di conoscenza in questo tipo di valutazione, generano situazioni di fallimento (personale o aziendale) anche per cifre economiche che oggettivamente si potrebbero considerare relativamente modeste.

Mai ci stancheremo di far osservare che occorre avere consapevolezza e cautela nelle esposizioni debitorie perché sempre occorre considerare il fattore rischio e il fattore evento avverso. In questi tempi, per esempio, il fattore avverso é il rialzo generale dei tassi, che tanta gente che ha contratto i mutui casa a tasso variabile, subisce, senza magari conoscere i rimedi possibili. Attenti: valutate attentamente le offerte delle banche che propongono di trasformare i tassi variabili in tassi fissi, può non essere soluzione coerente.