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Nella categoria "Scritto da voi" pubblichiamo lettere o brevi racconti, scelti dal materiale che ci inviate; nella categoria "Raccontarsi" trovano spazio testimonianze, storie di donne, pagine di diario o quello che avete voglia di raccontare di voi.

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Ultime Notizie!
TUTTI INSIEME CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Contro la violenza di genere ADGI Milano incontra un network di 18 associazioni riunite dal 1963 nella Consulta Femminile Interassociativa di Milano.
Venerdì 24 Novembre alle 17,30 presso "Chiamamilano"- via Laghetto 2 Milano.

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IL PAVIMENTO PELVICO: CENTRO DEL BENESSERE FEMMINILE

Per tutto il mese di Novembre è possibile prenotare la visita di valutazione del pavimento pelvico al costo di 26 euro.

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VAGINISMO
Il vaginismo è la causa principale femminile di matrimonio non consumato, o matrimonio bianco (Graziottin 1988, 2004, Graziottin e Rovei 2007, Leiblum 2004), e più in generale di difficoltà ad avere rapporti sessuali completi.
Quando il vaginismo non è così severo da impedire la penetrazione, il rapporto è possibile ma causa dolore, bruciore e un senso di prurito pungente: si parla allora di dispareunia, presente fin dal primo tentativo di rapporto sessuale.                             Nei casi più gravi, invece, la penetrazione diviene impossibile. I ripetuti microtraumi e le microabrasioni della mucosa vaginale, causati dai tentativi di penetrazione in condizioni di secchezza vaginale, e con l’entrata vaginale “ristretta” a causa dello spasmo del muscolo che la circonda, possono poi favorire uno stato di infiammazione cronica della mucosa dell’entrata vaginale (“vestibolo”), nota come “vestibolite vulvare” (Graziottin e Brotto 2004) e caratterizzata da bruciore e rossore all’entrata della vagina e dolore ai rapporti (Engman 2007).
Il primo passo è riconoscere il problema!                                                                Molto spesso le donne affette da vaginismo hanno timore, vergogna o paura a parlarne anche con il proprio medico, e lasciano passare molto tempo prima di rivolgersi ad un professionista. Questo influenza negativamente il rapporto con il proprio corpo, con il partner e con il desiderio di gravidanza.                               Risulta pertanto, fondamentale una diagnosi precoce per iniziare tempestivamente il percorso terapeutico.
Le cause che possono determinare un vaginismo sono molteplici e multifattoriali, da ricercare non solo nella storia clinica della donna, ma anche nell'ambito psicologico, socio-economico e relazionale.
Tra le cause fisiche si riscontrano: eccessiva rigidità dell’imene, resti imenali dolorosi, endometriosi, atrofia senile della vagina, tumori pelvici, malattie infiammatorie delle pelvi.
È indicato, quindi, iniziare il trattamento psicologico del vaginismo dopo la remissione della patologia fisica, al fine di avere una prognosi favorevole.
Tra i fattori psicologici che  sono alla base dello sviluppo del vaginismo si annoverano: traumi precedenti (abuso fisico e/o sessuale), malattie insorte durante l’infanzia (trattamenti invasivi ripetuti), informazione sessuale inadeguata, rigida educazione familiare e/o religiosa (paura del proprio corpo e del suo funzionamento, terrore della penetrazione in quanto ‘sconosciuta’, o di provare dolore, con il risultato che la persona è sessualmente inibita), atteggiamenti di ipercontrollo, incapacità di rilassarsi, reazione secondaria alla dispareunia, scarso o nullo desiderio fino all’avversione per la gravidanza, disfunzione sessuale maschile (vi è una frequente associazione tra vaginismo nella donna e disturbo dell’erezione nell’uomo; il vaginismo sarebbe, in questo caso, preceduto da ripetute e frustranti esperienze di penetrazioni impossibili)omofobia interiorizzata.
Il percorso terapeutico prevede un approccio integrato e personalizzato.
Occorre, innanzitutto, fissare un appuntamento per un esame pelvico approfondito con un ginecologo in modo da escludere possibili cause organiche.
Il trattamento di scelta è un programma terapeutico estensivo che combini l'aspetto psicologico con l'ambito riabilitativo.
Ambito psicologico-sessuologico: analisi e ristrutturazione cognitiva dei fattori psico-sociali che hanno contribuito all’insorgenza e al mantenimento del disturbo. Educazione sull'anatomia sessuale e del ciclo di risposta sessuale (fasi del funzionamento erotico), comprensione dei fattori fisiologici e psicologici coinvolti nel rapporto sessuale, esame delle credenze e dei miti comuni inerenti il sesso, ecc.;training di rilassamento, tecniche comportamentali, analisi delle dinamiche di coppia e delle modalità di gestione del rapporto sessuale da parte del partner
Ambito riabilitativo: conoscenza dell'anatomia riproduttiva, tecniche di rilassamento, miglioramento della consapevolezza del proprio corpo (esplorazione visiva e cinestesica), chinesiterapia pelvi perineale (ad esempio gli esercizi di Kegel per tonificare e rafforzare i muscoli che formano il pavimento pelvico: infatti, la salute e il benessere di questi muscoli giocano un ruolo vitale nell’eccitazione sessuale e nell’orgasmo, come pure in altre funzioni corporee), biofeedback per migliorare la percezione perineale, dilatatori vaginali e programmazione della terapia domiciliare.
Ostetrica Monica Fagioli
Esperta in riabilitazione del pavimento pelvico

Il vaginismo è un disturbo sessuale caratterizzato da una contrazione muscolare riflessa, e quindi involontaria, dei muscoli che circondano la vagina, e da paura e angoscia della penetrazione  associate a variabile fobia del rapporto (Graziottin 2007). 

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MOXIBUSTIONE PER IL RIVOLGIMENTO DEL FETO PODALICO

Durante la gravidanza il feto assume la posizione cefalica orientativamente dal settimo mese in poi; la presentazione podalica del feto al termine della gestazione si verifica nel  3-5% delle gravidanze e, di norma, è considerata indicazione al taglio cesareo.

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