
Atti del convegno organizzato dal
Centro Progetti Donna su:
Transessualismo - identità sessuale e ruolo sociale. (
scarica il libro in formato .pdf)
Nel
1990 le donne si interrogavano sull'identità sessuale e ruolo sociale
delle persone transessuali. Ci siamo accorte che da allora poco è
cambiato. Da qui la decisione di ri-pubblicare gli atti in formato
digitale.
Transessuale è chi percepisce "una profonda incoerenza"
tra la propria identità biologica e il proprio vissuto di genere, da
qui il termine "disforia di genere".
Al di là delle definizioni che
si danno in ambito medico, la domanda su cui si interrogavano le donne
al convegno del 1990 ancora oggi si ripropone:
la persona transessuale è titolare di diritti?
Una
risposta che ci invita a riflettere la possiamo leggere nelle parole di
Raffaella Lanzillo all'epoca del convegno tratte dal suo intervento "il
transessualismo e la legge".
"Dobbiamo
divenire capaci di creare gli spazi - sociali e culturali, prima ancora
che giuridici - per chi non sia del tutto donna, ma neppure del tutto
uomo: che possa vivere in armonia con se stesso e con gli altri,
esprimendo le sue peculiari tendenze ed attitudini, senza dare
scandalo, senza ingannare nessuno, senza necessità di assoggettarsi ad
automutilazioni, per rientrare entro schemi che non gli appartengono."
Il problema del transessualismo offre
l'occasione di ribadire la necessità che, in questo nostro mondo, si
ridia spazio alla natura e alla ragione: alla natura, nel senso di
accettarne e rispettarne il più possibile le diverse manifestazioni,
anziché pretendere di ricondurle sempre, più o meno artificiosamente
entro i modelli a noi noti e a noi graditi; alla ragione, perché
occorre una grande razionalità, e una grande capacità di essere liberi,
per sapere davvero accettare e valorizzare anche il diverso. Il rifiuto
del caso deviante esprime l'istinto animalesco: nel branco avviene che
l'animale atipico venga cacciato, aggredito o emarginato. Fra gli
uomini la cultura e la ragione dovrebbero sapere davvero suggerire
atteggiamenti diversi.
Certo, finché
la nostra cultura non avrà raggiunto questa maturità, ben vengano le
leggi sui transessuali, come quella attualmente in vigore, se possono
arrecare sollievo, e risolvere problemi. Non è lecito fare pagare solo
ad alcuni il conformismo dei più.